Scrivere è un bisogno, un modo di condurre una vita che mai potremmo vivere o che speriamo di vivere un giorno; è comunque una strada sicura per essere qualcun altro. Forse Dio, giacché si ha il potere di creare mondi e persone, concedendo loro un tempo e una personalità; è una sensazione quasi inebriante, anzi lo è. Sono ancora certo che la letteratura sia un ritrovo di frustrati, anche se alcuni, attraverso le loro opere, aiutano a lenire e capire meglio le frustrazioni dei lettori; ed è questo, assieme al desiderio di immortalità, a spingere uno scrittore o sedicente tale, alla pubblicazione di un'opera assimilabile alla letteratura: rendere il proprio mondo e quello degli altri un poco più abitabile. l'artista, in fondo, non vuole essere compreso, quello è un bisogno comune a ogni essere vivente; il desiderio dell'artista è quello di essere una consolazione per i sofferenti e un divertimento per gli annoiati. Per questo è necessario avere qualcuno che aiuti a rendere possibile tale impresa di carità. Ho trovato, nel lavoro del team della BookSprint soprattutto disponibilità; elemento fondamentale per uno scrittore e, in verità, per chiunque voglia realizzare un proprio desiderio. La loro disponibilità è stata ammirevole, e ho apprezzato soprattutto questo aspetto del collaborare con loro. Consiglio a chiunque volesse vedere pubblicata la propria opera, di prendere in considerazione la casa BookSprint. Io l'ho fatto e sono contento di tale scelta. Credo che faranno ancora parte, in futuro, delle mie scelte da "scrittore". Grazie a lei dottor Pacelli, e al suo cordiale, disponibile e comprensivo staff.
Sono Giuseppe Terracciano, sono nato e vivo ad Acerra. Durante l’ultimo anno delle superiori ho cominciato a nutrire interesse per la poesia. Furono soprattutto autori come Montale, Ungaretti e Saba a ispirare in me la curiosità per il verso e a spingermi a cimentarmi nella scrittura di testi poetici. Ho anche avuto modo di pubblicare alcuni miei testi in una collana assieme ad altri giovani poeti. Abbastanza presto, però, il verso cominciò a starmi stretto; complice la lettura di alcuni autori come Lovecraft e Poe, iniziai a scrivere un racconto breve dell’orrore. In seguito mi avvicinai a generi meno spaventosi e più introspettivi: autori nostrani come Pirandello e Svevo mi hanno ispirato per le tematiche di spessore psicologico e per il loro stile di scrittura semplice e diretto. Fui poi folgorato da una rilettura de Il ritratto di Dorian Gray, che mi fece amare profondamente Oscar Wilde, del quale apprezzavo i temi, le atmosfere e i personaggi brillanti. La mia scrittura risente molto dell’influenza di questi autori. La realtà che vivo, e soprattutto quella che non vivo, è per me fonte di grande ispirazione. Non ho hobby particolari, ma mi piace leggere e, ovviamente, scrivere. Spero sempre che i miei testi sappiano intrattenere con leggerezza e divertire.