Consigliato ad un pubblico 16+
In un gioco sottile di sguardi e parole non dette, due anime si intrecciano in una danza di desiderio che trascende il corpo. Il loro legame si nutre di dialoghi intensi e ricordi condivisi, frammenti di vita che si intrecciano per costruire l’ossatura stessa del loro rapporto. Il libro si snoda attraverso vicende vissute, monografie intime dei protagonisti e frammenti del loro passato, creando un mosaico di esperienze che rivelano la complessità del loro legame, da cui emerge una connessione profonda, dove l’attrazione mentale e l’erotismo psicologico si fondono, sfidando ogni confine fisico. Momenti di vulnerabilità e silenzi carichi di tensione creano un’intimità unica: un equilibrio precario tra il desiderio e la volontà di non cedere. Un racconto che esplora il potere dell’immaginazione e la profondità dei legami non consumati, dove il non detto è più intenso di qualsiasi gesto. Tra il richiamo dell’erotismo psicologico e l’attrazione mentale, la narrazione esplora i confini dell’intimità e il potere del non detto, dimostrando che il desiderio più intenso non necessita di essere consumato per essere reale.
Innanzitutto mi soffermo sulla struttura del testo, ovvero sulle peculiarità linguistiche, principalmente la parola sempre cercata in modo efficace per esprimere al meglio i toni, i ritmi, le insinuanti atmosfere al fine di creare una perfetta connessione col lettore che viene portato a seguire, pagina dopo pagina, le intriganti vicende del racconto. C'è anche da dire, ma forse questo è merito dell' editore, che la stessa divisione principale del testo, i 27 capitoli, rendono la lettura fruibile e agevole. Certo il punto forte del romanzo, quello che maggiormente mi ha appassionata, è stata l'atmosfera che si respira, un'atmosfera incredibilmente lieve seppur nell'audacia delle situazioni vissute dai due protagonisti. Tutto il racconto è permeato, sì, da un vertiginoso erotismo, ben lontano da ogni ordinario, comune sentire in quanto si manifesta con la totale assenza di fisicità espressa, privo del sudore umiliante dei contatti, solo pervaso da vertigini provocate da un corpo vago e difficoltoso che abita lontano e si nasconde con la grazia di chi sa d'essere irraggiungibile. Abile nel far disperare il desiderio. Il subbuglio interiore alimentato dal gioco dei silenzi, dagli sguardi, dai sottintesi, dalle provocazioni inconsapevoli e consapevoli, dalle attese sempre negate alla sete, è un subbuglio che solo a stento la carne riesce a sopportare ma che nello stesso tempo rende il gioco adorabile, misterioso, vertiginoso. Ma quando la protagonista sta per fare scivolare tutte le resistenze e dischiudere il mistero nella pienezza della gioia per vedere come il gioco è fatto, proprio allora la fiamma che potente aveva arso, incontra la luce al tocco della realta. E forse in questo momento il gioco sta per iniziare davvero, o forse finisce davvero, ma noi non lo sappiamo Utima considerazione. In copertina si legge che il romanzo è consigliato ad un pubblico 16+.A parere mio la lettura è per tutti perchè nelle pagine emerge il rispetto per la donna, il dominio dell'impulso fisico, il controllo del desiderio che indugia nell' attesa, un racconto che non oltrepassa mai il confine del pudore.