
Ivan Bianco Levrin inizia a scrivere in francoprovenzale fin dall’adolescenza, nelle lettere agli amici e in seguito nella sua prima poesia, firmata con lo pseudonimo Lunk. Negli anni della maturità, libero dagli impegni lavorativi, può dedicarsi alle sue passioni: la scrittura e la fotografia. Nel libro “Da la Rueri ou Quandin” utilizza ancora il francoprovenzale e, scrivendo in questa lingua, si piazza più volte ai primi posti nel concorso nazionale “Una fiaba per la montagna”. Scrive delle poesie in patois e in italiano, con cui partecipa ad alcune serate a tema. Nel 2025 escono il suo secondo libro, in italiano, “Un anno in paradiso” e il fotolibro “Vilma e le sue capre”, un reportage su una realtà in via d’estinzione. Oggi si ripropone con questo nuovo romanzo.